Può capitare a tutti di trovarsi a pensare di voler lasciare il lavoro, che sia per cambiare completamente vita o per trovarne un altro che si adatti di più alle nostre esigenze. Ma come fare quando si sente la spinta a cambiare ma non si ha un piano B? Leggi fino alla fine per scoprire come creare un paracadute che ti consenta di lasciare il lavoro quando vuoi!
Come capire quando è il momento di lasciare il lavoro?
L’idea di dare le dimissioni può essere spesso difficile da gestire, specialmente quando non si hanno le energie per cercare un altro lavoro (sai cos’è il burnout da lavoro? Leggi il mio articolo su come riconoscerlo e superarlo) o quando si è in cerca di un cambiamento ma non si sa di preciso che direzione prendere. Allora come fare a capire quando è il momento di lasciare il lavoro?
Non credo ci siano delle regole che possano valere per tutti. È importante tenere presente che ognuno di noi è libero di plasmare la propria vita sulla base delle proprie preferenze. Questo molto spesso può voler dire non essere capito da amici e familiari o prendere decisioni diverse da quelle che loro si aspettano da noi.
Non esiste una scelta più giusta di un’altra.
L’importante è saper scegliere per il proprio benessere e la propria felicità.

I sintomi del burnout sono sicuramente un campanello d’allarme per capire che è il momento di lasciare o cambiare il lavoro. Ma arrivare al burnout non deve essere la soluzione. In generale possiamo considerare altri segnali validi:
- Quando non ti senti più valorizzata
- Quando senti di non poter più crescere in quell’ambiente
- Quando il lavoro non lascia sufficiente spazio alla tua vita privata
- Quando l’ambiente è tossico
- Quando senti di non essere retribuita adeguatamente
Ci possono essere diversi i motivi, alcuni all’apparenza più validi di altri. Ma ricorda che se sono importanti per te e per il tuo benessere, saranno sicuramente più che sufficienti per spingerti al cambiamento.
Dare le dimissioni con e senza preavviso

La normativa in tema di diritto del lavoro prevede un periodo di preavviso a partire dal momento delle dimissioni, che varia in base al tipo di contratto e di livello. Il preavviso serve, in caso di dimissioni, per dare al datore di lavoro il tempo di trovare un’altra figura che ti sostituisca. Ti conviene informarti bene sulle tempistiche necessarie prima di procedere con la comunicazione delle dimissioni sul sito dell’Inps.
Se sei veramente stanca e sopraffatta, puoi decidere di dare le dimissioni senza preavviso. Così facendo, però, sappi che probabilmente dovrai pagare un indennizzo al datore di lavoro pari ai giorni di preavviso non concessi.
Quando decidi di lasciare il lavoro per stress
Un tema molto ricorrente negli ultimi anni è quello dello stress generato dal lavoro.
Sempre più spesso si sente parlare e si legge sui social di persone che, anche senza avere un piano B, decidono di mollare il lavoro perché costretti a vivere in situazioni di costante stress psicologico e mentale.
Un fenomeno molto diffuso in questi anni è stato quello delle Grandi Dimissioni (o Great Resignations). Durante e dopo la pandemia da Covid-19, infatti, molte persone hanno scelto di lasciare il lavoro perché in totale burnout. Altre lo hanno fatto a seguito di una presa di consapevolezza delle proprie priorità di vita. In ogni caso il fenomeno è stato così ampio e globale da dargli un nome e dei connotati ben precisi.

Il fenomeno delle “grandi dimissioni” ha fatto capire ai più che oggi non viviamo in un’epoca storica in cui le persone sono disposte a sacrificare il loro benessere psico-fisico in nome della carriera o di un certo prestigio socialmente riconosciuto. Tanti, tantissimi, preferiscono sentirsi bene nel quotidiano, magari avendo meno, ma guadagnandoci in tempo di vita.
Come creare un paracadute?
Se stai vivendo una fase di forte stress causato dal lavoro o se ti sei resa conto che non ti piace la tua vita per N motivi diversi (che non sarò di certo io a giudicare validi o meno) e senti che è arrivato il momento di lasciare il tuo lavoro, ho solo una cosa da dirti: FALLO.
Inutile rimuginarci e non dormirci la notte in cerca di un’alternativa.
Ecco quindi i consigli che mi sento di darti:
Crea un salvadanaio
Inizia da subito a mettere da parte una quota fissa del tuo stipendio e dimenticati di quei soldi nel momento stesso in cui li metti via. Prova a costruire un piano di risparmio e a calcolare quanto ti servirebbe per poter avere una base da cui ripartire.
Sei un dipendente? Sappi che hai diritto ad un’aspettativa!
Se non sei convinta di lasciare il lavoro ma hai bisogno di una “pausa di riflessione”, prova a chiedere un’aspettativa. Questa può essere retribuita o no; se ti dovessi trovare nel secondo caso, sappi che durante quel periodo non avrai diritto allo stipendio e non maturerai neanche ferie, TFR e contributi. Potrai comunque scegliere di rientrare in ufficio una volta terminata.
Lavora sulle tue competenze
Hai mai provato a chiederti cosa ti piacerebbe davvero fare nella vita? Prova a scovare le tue passioni e a capire se puoi farle diventare un lavoro e una fonte di guadagno. Investi nella tua formazione, anche quando ti sembra “inutile” o “senza futuro”. Lasciati guidare dalla passione per ciò che ami e coltiva la fiducia che lei non ti porterà mai fuori strada.

Tra vent’anni sarai più infastidito dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto. Perciò molla gli ormeggi, esci dal porto sicuro e lascia che il vento gonfi le tue vele. Mark Twain
